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Il tartufo è buono. Ma fa anche bene?

Il tartufo è buono. Ma fa anche bene?

 

La risposta in breve è: mangiare un tartufo è come bere un bicchiere d’acqua. Il fatto è che il tartufo di per sé non fa nè bene nè male, è semplicemente innocuo. È composto al 76% da acqua. Contiene una manciata di proteine, pochi grassi, poca fibra, pochissimi carboidrati e zero colesterolo.

I tartufi sono funghi sotterranei che crescono in simbiosi con le radici di alcune piante quali le querce, i tigli, i pioppi e i salici. A differenza dei funghi però non esistono tartufi velenosi.

Il tartufo bianco, che in Italia si raccoglie quasi esclusivamente ad Alba in Piemonte, Acqualagna nelle Marche e Isernia nel Molise, è di gran lunga il più pregiato e si raccoglie da settembre a dicembre.

Il tartufo nero invece si raccoglie da dicembre a marzo e il luogo di maggior produzione è l’Umbria, soprattutto Norcia e Spoleto.

Esistono poi il tartufo nero d’inverno e il nero d’estate (detto anche scorzone) che però sono molto meno pregiati.

 

In antichità il tartufo veniva visto con sospetto, soprattutto a causa dell’intenso odore (che solo recentemente è stato accettato come profumo grazie alla bontà del gusto). A quanto pare si credeva venisse prodotto dai fulmini o dalla essudazione delle piante, tipo la gomma o la resina.