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La conchiglia di San Giacomo, ovvero la cappasanta

La conchiglia di San Giacomo, ovvero la cappasanta

Avete presente le cappesante (o capesante)? Vi siete mai chiesti l’origine del loro nome? Io sì e ho scoperto quanto segue.

Tutto parte da San Giacomo, noto anche come Giacomo il Maggiore, che era uno dei dodici apostoli di Gesù. Era un pescatore e fu infatti nei pressi del lago che, secondo le Scritture, Gesù lo chiamò a sé. 

 

 

 

Dopo l’ascesa di Gesù Giacomo intraprese l’evangelizzazione dell’Europa arrivando in Galizia, in Spagna. Poi il futuro santo tornò in Palestina, dove venne ucciso per ordine del re di Giudea Erode Agrippa nel 44 d.C.

 

I discepoli decisero di portare il cadavere di Giacomo in Galizia dove rimase sepolto per molti secoli. Si racconta che solo nell’anno 813 venne riscoperto e qui fu eretto il noto Santuario di Santiago (Giacomo in spagnolo) de Compostela.

Da allora è iniziato il pellegrinaggio sul celeberrimo Cammino e si è riscoperta la storia delle benedizioni di Giacomo.

 

 

 

Pare infatti che siccome le rive della Galizia sono molto ricche di cappesante il santo ne usasse le ampie conchiglie come contenitore per l’acqua da usare per le benedizione dei pellegrini. Una volta benedetti i pellegrini portavano orgogliosamente la conchiglia sulla cappa, cioè sul mantello. 

Secondo un’altra versione i pellegrini arrivavano dal santo con la conchiglia appesa al mantello per farsi benedire. 

Un’altra versione ancora sostiene che semplicemente i pellegrini portassero via dalle rive della Galizia una conchiglia di cappasanta come souvenir del viaggio dopo la benedizione.

 

 

In ogni caso è da qui che nasce il legame tra San Giacomo e la cappasanta. Legame che è ancora più evidente in lingua tedesca, visto che qui la cappasanta si chiama Jakobsmuschel, ovvero conchiglia di Giacomo.

 

 

 

 

A parte il nome, un’altra certezza è la bellezza della conchiglia, tanto che sappiamo bene che è stata usata da Botticelli come emblema della natura nella Nascita di Venere e anche, più recentemente e più prosaicamente, come logo della compagnia petrolifera Shell.