Pur trovandosi nel cuore dell'Europa, la Svizzera non fa parte dell'Unione Europea né dell'unione doganale comunitaria. Questo significa che spedire vino in Svizzera comporta, a tutti gli effetti, un'operazione di esportazione extra-UE, con tanto di dichiarazione doganale, calcolo dei dazi e imposta sul valore aggiunto all'importazione. Per le cantine italiane e i privati che vogliono raggiungere un mercato solido e apprezzato come quello elvetico, conoscere queste regole è indispensabile per evitare ritardi in dogana, costi imprevisti o il blocco della merce al confine.
Ogni spedizione di vino diretta in Svizzera deve essere accompagnata da una dichiarazione doganale di esportazione lato Italia e da una corrispondente dichiarazione di importazione lato svizzero, gestita dall'Ufficio Federale della Dogana e della Sicurezza dei Confini (UDSC). Le aziende esportatrici devono disporre di un codice EORI valido, oltre alla documentazione commerciale completa: fattura, packing list e, dove richiesto, il documento di accompagnamento per i prodotti soggetti ad accisa (e-AD per le spedizioni intracomunitarie in regime sospensivo, sostituito dai documenti doganali standard una volta superato il confine elvetico).
A differenza di molte altre destinazioni extra-UE, in Svizzera i dazi doganali sul vino non sono calcolati sul valore della merce, ma in base al peso lordo o ai litri della spedizione, secondo le tariffe doganali svizzere in vigore. Una corretta compilazione della bolla doganale, con pesi e volumi dichiarati con precisione, è quindi fondamentale per evitare conguagli o contestazioni al confine.
Oltre al dazio doganale, la merce importata in Svizzera è soggetta all'IVA elvetica all'importazione, applicata sul valore della merce maggiorato di trasporto e dazi. L'aliquota è periodicamente aggiornata dalle autorità federali: è quindi buona norma verificarne l'importo aggiornato al momento della spedizione, soprattutto per le forniture B2B di valore più elevato.
Un altro aspetto da non sottovalutare è l'etichettatura. La Svizzera richiede che le informazioni obbligatorie - denominazione, provenienza, grado alcolico, volume, contenuto di solfiti e lotto di produzione - siano riportate in almeno una delle lingue nazionali (tedesco, francese o italiano, a seconda del cantone di destinazione). Le cantine che esportano regolarmente verso la Svizzera predispongono spesso etichette o controetichette dedicate per essere pienamente conformi.
Affrontare la dogana elvetica senza un partner esperto può trasformare una spedizione semplice in un percorso a ostacoli. IWS (International Wine Shipping) spedisce vino in Svizzera da anni, disponendo di tutte le autorizzazioni necessarie per gestire l'intero processo, dall'uscita della merce dall'Italia fino alla consegna a destinazione, senza sorprese per il cliente.
Che si tratti di rifornire un importatore o un rivenditore svizzero, di inviare bottiglie a un cliente privato a Zurigo, Ginevra o Lugano, oppure di spedire campionature per fiere e concorsi enologici, IWS adatta il servizio alle esigenze specifiche di ogni spedizione. Gestiamo con la stessa cura anche i piccoli lotti, garantendo tracciabilità completa e assistenza dedicata in ogni fase del percorso, dalla partenza dalla cantina alla consegna a destinazione.
Non lasciate che le procedure doganali frenino la vostra presenza su un mercato prezioso come quello svizzero. Affidatevi all'esperienza e alle autorizzazioni di IWS per spedire il vostro vino in Svizzera in totale sicurezza e conformità.